Dossier a cura di iagostudio eventi e comunicazione
BREVE STORIA DEL TEATRO OLMETTO
Il Teatro Olmetto, situato nel cuore del centro storico di Milano, da sei anni è la sede dell’Associazione Teatrale Duende che ne cura la direzione organizzativa e, attraverso il suo presidente Eugenio de’ Giorgi, anche la direzione artistica. Il teatro è così chiamato per gli olmi che negli anni ’50 adombravano la via, proprio quegli alberi cavi tanto cari ad Arlecchino, anelli di congiunzione fra gl’inferi e la terra.
Una significativa coincidenza perché la Duende è un’associazione culturale senza fini di lucro nata a Venezia nel 1997 con lo scopo di produrre, distribuire e promuovere sul territorio nazionale e internazionale la cultura italiana con particolare attenzione al teatro goldoniano, ai personaggi storici veneziani e alla Commedia dell’Arte.
Un occhio di riguardo è rivolto ai giovani, con progetti di formazione e una scuola biennale di recitazione. Non mancano attività didattiche con seminari e approfondimenti, spettacoli destinati a un pubblico scolastico, varie forme d’introduzione e coinvolgimento nell’attività d’interpretazione teatrale dei testi, dall’uso della voce, al gesto al movimento scenico.
L’Associazione Duende organizza anche ogni anno un convegno internazionale di studi con professori, attori, esperti del settore provenienti da Europa e America.
UN GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO
La qualità dei lavori teatrali curati da Eugenio de’ Giorgi e prodotti dall’Associazione Teatrale Duende ha costituito nel tempo un elemento di eccellenza che ha fatto apprezzare il lavoro del Teatro Olmetto sia dalla critica che dal pubblico.
In particolare, nell’arco di 6 anni (dall’arrivo della gestione Duende), il Teatro Olmetto ha saputo fidelizzare un pubblico che segue con attenzione e affetto la programmazione per tutto l’anno, facendo spesso registrare il tutto esaurito negli spettacoli in cartellone. Nel panorama milanese e in generale nel mondo del teatro una presenza così vivace di spettatori è un fatto tanto raro quanto eccezionale.
PARLANO I NUMERI
La sala del Teatro Olmetto ospita complessivamente 181 spettatori (con 157 posti in platea e 24 in galleria) e nel corso del tempo ha registrato un significativo aumento di pubblico, tanto che, se la media degli spettatori a replica nella stagione 2004/2005 era di 78 persone, quest’anno ha raggiunto quota 125 persone, registrando un incremento del 62% in soli 3 anni.
STAGIONE 2004/2005
PRESENZE TOTALI: 13.119
N° SPETTACOLI: 12
TOTALE RECITE: 168
MEDIA SPETTATORI A RECITA: 78
STAGIONE 2005/2006
PRESENZE TOTALI: 19.865
N° SPETTACOLI: 10
TOTALE RECITE: 187
MEDIA SPETTATORI A RECITA: 106
STAGIONE 2006/2007 (fino a dicembre 2006)
PRESENZE TOTALI: 8.098
N° SPETTACOLI: 6
TOTALE RECITE: 65
MEDIA SPETTATORI A RECITA: 125
IL SEGRETO DI QUESTO SUCCESSO
Qualità degli spettacoli, accoglienza, prezzi ridotti con promozioni speciali sono i principali ingredienti del successo di pubblico di questo piccolo teatro nel cuore di Milano.
Entrare al Teatro Olmetto è come sentirsi a casa.
L’accoglienza dello spettatore da parte della direzione e dello staff del teatro è un fiore all’occhiello dell’Olmetto che cura con attenzione tutti i piccoli particolari dalla biglietteria al foyer alla sala. Tutto è sempre in ordine e pulito, ci sono materiali informativi sui propri e altrui spettacoli, belle foto di scena ingrandite e appese in bacheca, mostre di quadri e di fumetti, un distributore di bevande e cibi.
La comunità degli spettatori viene creata di sera in sera, raccogliendo gli indirizzi e-mail degli spettatori per poi spedire loro informazioni e promozioni speciali che consentono di avere ingressi ridotti agli spettacoli. La capillarità e tempestività della promozione via e-mail unita ad una politica di contenimento dei prezzi è sicuramente uno strumento molto efficace per portare il pubblico a teatro. Molti spettatori scrivono all’Olmetto ringraziando per questi sconti e invitando la direzione a proseguire in questa iniziativa.
Molte sono le testimonianze interessanti ricevute via e-mail:
>Ringrazio moltissimo per avermi dato l'occasione di poter venire a teatro spessissimo dato i prezzi speciali riservati agli iscritti della newsletter. Venire a teatro è divenuta per me una piacevolissima abitudine e non più un lusso da potersi concedere solo in poche occasioni.>Gabriella
>Mandatemi tutte le promozioni che avete!!> Valeria
>Vi prego di continuare a inviarmi queste vostre iniziative! Sono molto gradite!>Michaela
L’Associazione Duende con il suo lavoro sul pubblico ha saputo avvicinare un ampio numero di spettatori offredo prodotti teatrali di indiscussa qualità e possibilità di accesso alle rappresentazioni a costi ridotti. In proposito sono molto indicative le parole di una spettatrice che scrive in una e-mail al teatro: >Buon Natale ancora e grazie mille per il regalo che fate non solo a me ma anche alla comunità; quello di tentare di affrancare la cultura e la conoscenza rendendola accessibile al maggior numero di persone possibile> Gabriella
MA CHI SONO GLI SPETTATORI DEL TEATRO OLMETTO?
La somministrazione di un questionario ad un campione di spettatori nell’arco di più serate ha portato alla luce alcuni dati interessanti.
Il pubblico del Teatro Olmetto è mediamente giovane, il 67% è infatti costituito dalla generazione dei trentenni e quarantenni (27-45 anni), seguita da quella dei cinquantenni e sessantenni (17% 46-60 anni) mentre gli ultrasessantenni sono il 5%. Non mancano i giovanissimi, studenti delle scuole superiori e universitari (19-26 anni) che rappresentano circa l’11% delle presenze. In particolare il Teatro Olmetto cura una relazione diretta con numerose scuole medie e superiori e con i loro insegnanti e nella prima parte della stagione in corso sono stati staccati ben 1000 biglietti per studenti.
L’età del pubblico del Teatro Olmetto
Per la maggior parte il pubblico appartiene alla cosiddetta classe media: il 40% degli spettatori svolgono un lavoro di tipo impiegatizio, il 20% sono liberi professionisti, il 10% insegnanti, il 5% pubblici dipendenti e il 13% studenti (2% varie attività).
DI CHE COSA VIVE IL TEATRO OLMETTO?
A differenza di molti teatri e realtà culturali che vivono in gran parte del contributo degli enti pubblici
il Teatro Olmetto è un esempio eccellente di imprenditoria culturale in quanto nel suo bilancio il sostegno proveniente da
enti pubblici (Provincia di Milano e Regione Lombardia – che da quest’anno ha tagliato i propri fondi al teatro Olmetto) costituisce solamente il
5%.
Interessante è invece il dialogo che l’Associazione Duende ha saputo costruire con
sostenitori privati quali la
Fondazione Cariplo e la
Banca Antonveneta, il cui supporto rappresenta il
25% del bilancio.
Un’altra importante risorsa utilizzata sono le
attività collaterali promosse dal teatro quali corsi di formazione e interventi nelle scuole che sostengono il bilancio per una quota pari al
14%.
Mentre
il 56% del sostegno arriva direttamente dai biglietti pagati dagli spettatori, una risorsa importante e la testimonianza del fatto che il pubblico è disponibile a sostenere le iniziative che gli stanno a cuore.