



2006/2007
Eugenio de’ Giorgi debutta al Teatro alle Tese Cinquecentesche di Venezia e al Piccolo Teatro Studio di Milano con lo spettacolo “Venezia 1516, affittasi monolocale zona Ghetto”, prima tappa del progetto teatrale Deus ex Machina, una nuova proposta artistica dell’Associazione Teatrale Duende scaturita dal lavoro di de’ Giorgi, sia come autore che come attore, sulla Commedia dell’Arte e sul teatro di Dario Fo. Accolto con entusiasmo dalla critica, lo spettacolo inizia una fortunata tournée e viene replicato al Teatro Olmetto in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica e per la Giornata della Memoria.
La stagione 2006/2007 del Teatro Olmetto, la settima della direzione artistica di Eugenio de’ Giorgi, si apre con il festival “Venezia, la commedia impazza”, un omaggio a Venezia, a Carlo Goldoni (ricordato per i trecento anni dalla sua nascita) e alla Commedia. Nel corso della stagione, de’ Giorgi, interprete degli spettacoli “Venezia 1516, affittasi monolocale zona Ghetto”, “Lo Sghignazzo di Arlecchino” da Ruzante, Goldoni, Fo, “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare e “Foolforshakespeare” di Massimo Navone, dirige “Amor fa l’uomo cieco – La Pelarina” di Carlo Goldoni ed è regista e autore della pièce “Dottori di chiara fame”.
De’ Giorgi è per il secondo anno direttore artistico della rassegna “NuovEspressioni” presso il Teatro alle Colonne di Milano e gli viene affidata la direzione del Polo Rocche Castelli Abbazie (costituito da sette Comuni dell’area sud di Milano) per la programmazione della stagione di prosa “Scene in Comune 2007”.
2005/2006
Eugenio de’ Giorgi, al sesto anno di direzione artistica del Teatro Olmetto di Milano, propone una stagione che, partendo da classici come Goldoni, Molière, Shakespeare e Goethe, prosegue con Achille Campanile fino ad arrivare alla drammaturgia più contemporanea. Ad inaugurare la stagione è il festival “Arlecchino versus fool”, che prende le mosse dal convegno omonimo, frutto della collaborazione fra l’Associazione Teatrale Duende e le Università inglesi di Kingston upon Thames, Surrey e Westminster di Londra, al quale intervengono relatori provenienti da Italia, Stati Uniti e Inghilterra. Nel corso della stagione de’ Giorgi, interprete degli spettacoli “Sganarello. Il matrimonio per forza – Il cornuto immaginario” di Molière, “Foolforshakespeare” di Massimo Navone e “L’uomo dei miei sogni” di Francesca Angeli, dirige “Gl’innamorati” di Carlo Goldoni, proponendo un’interessante ambientazione del testo in chiave contemporanea.
De’ Giorgi assume inoltre la direzione artistica della rassegna “NuovEspressioni” presso il Teatro alle Colonne di Milano. La rassegna è finalizzata a far conoscere al pubblico nuovi talenti (attori, registi, drammaturghi).
2004/2005
Eugenio de’ Giorgi è al quinto anno della direzione artistica del Teatro Olmetto di Milano, caratterizzata da progetti nazionali ed internazionali. “Arlecchino versus Fo” è il titolo del Festival internazionale che apre la stagione del Teatro e che racchiude un Convegno internazionale e spettacoli italiani e stranieri. Partner straniero dell’evento è il Portogallo, rappresentato dalla Escola Superior de Teatro e Cinema di Lisbona. “Mistero buffo” di Dario Fo, interpretato dallo stesso de’ Giorgi, diretto dal regista Vito Molinari, spettacolo predominante della stagione, ha un incredibile successo di critica e di pubblico.
De’ Giorgi è anche interprete dello spettacolo di Achille Campanile “Far l’amore non è peccato” e dirige “La mandragola” di Niccolò Machiavelli, “La lezione” di Eugène Ionesco e “Domanda di matrimonio – L’orso”, due atti unici di Anton Cechov. Prosegue nella sua attività di docente tenendo seminari presso scuole ed università e dirigendo la Scuola di Recitazione del Teatro Olmetto.
2004/2003
Con il progetto internazionale “Arlecchino versus Scapin” Eugenio de’ Giorgi inaugura la stagione 2003/2004 del Teatro Olmetto di Milano, che si apre con un Convegno Internazionale di Commedia dell’Arte al quale partecipano alcuni tra i più grandi esponenti del settore. Il progetto, che sintetizza i rapporti fra la Commedia dell’Arte e il Teatro europeo a partire dalle origini, rappresenta l’evoluzione della manifestazione della scorsa stagione “Arlecchino versus Amleto” svoltosi tra Milano e Londra, nato dalla collaborazione con l’Università Westminster di Londra. Questa è la volta della Francia, con molteplici iniziative che si tengono a Milano e a Parigi. De’ Giorgi prosegue nella sua attività di regista ed interprete con tre nuove produzioni: “La vedova scaltra “ di Carlo Goldoni, il monologo “Giudici e Giuda” sulle sentenze ingiuste della storia, “Storia della tigre e altre storie” di Dario Fo. Tiene seminari di commedia dell’arte e su autori come Pirandello, Shakespeare, Garcia Lorca, Goldoni, Molière al Teatro Olmetto, nelle scuole e nelle università. Dirige la Scuola di recitazione del Teatro Olmetto. Partecipa al film tv per la RAI “L’uomo sull’argine”, per la regia di G. Squizzato, nel ruolo del Doge.
2003/2002
Eugenio de’ Giorgi apre la stagione con il progetto internazionale “Arlecchino versus Amleto”, realizzato in collaborazione con la Westminster University di Londra, nel quale interpreta il monologo “Lo Sghignazzo di Arlecchino” per la regia di Vito Molinari. Lo spettacolo, dopo il debutto a Milano, viene rappresentato anche a Londra. Dirige le due produzioni dell’Associazione Teatrale Duende “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard e i due atti unici di Luigi Pirandello “La Patente – Bellavita”. Organizza e conduce seminari di Commedia dell’Arte nelle scuole e nelle università e fonda una Scuola di Teatro presso il Teatro Olmetto. Partecipa con lo spettacolo “Lo sghignazzo di Arlecchino” al Festival di Mantova Premio Arlecchino d’oro 2003.
2002/2001
Inizia ad ottobre la seconda stagione di prosa 2001/2002 presso il Teatro Olmetto. L’Associazione Teatrale Duende produce quattro nuovi spettacoli: “Tartuffo” di Molière, per la regia di Vito Molinari (grande regista italiano di televisione, operetta, varietà e prosa), dove ricopre il ruolo di Tartufo, “Il Maleficio della farfalla” di Federico Garcia Lorca (regista), “Casanova” (autore, regista, e attore), “Gl’innamorati” di Carlo Goldoni (regista). Viene riconfermata la direzione artistica dei teatri di Chiari e Palazzolo in provincia di Brescia, che porta in provincia alcune delle migliori compagnie e artisti italiani tra cui: Valeria Valeri, Andrea Giordana, Maurizio Micheli, Paolo Poli. Organizza nel mese di maggio il festival “Nuove espressioni”, dedicato a giovani compagnie professioniste.
2001/2000
Nell’ottobre del 2000 presenta la prima stagione del Teatro Olmetto. Organizza un’altra rassegna dedicata alla Commedia dell’Arte a cui partecipano Ferruccio Soleri, Donato Sartori ed altri esponenti del settore. Assume la direzione del Teatro Comunale di Chiari in provincia di Brescia. Produce quattro spettacoli: “Gl’Innamorati” di Goldoni (regia e ruolo di Fulgenzio), “Arlecchino: fame… fame… fame…” di Ferruccio Soleri (ruolo di Lelio), “Viva o’ Re” di Fausto Sesso e Angelo D’Ambrosio (regia), “La bottega da caffè” di Carlo Goldoni (regia e ruolo di Zanetto).
2000/1999
Nel Gennaio 1999 debutta a Milano al Teatro Olmetto sempre con lo spettacolo “Arlecchino”. Assume la direzione artistica del Teatro Sociale di Palazzolo sull’Oglio (BS) per la programmazione della prima stagione di prosa 1999/2000, che vede in cartellone undici spettacoli a partire dal mese di Ottobre fino a Marzo. Nel giugno 1999 entra a far parte della rassegna teatrale “Altri percorsi” promossa dalla Regione Lombardia e assume la direzione artistica del Teatro Olmetto. Inizia nello stesso periodo la collaborazione con Ferruccio Soleri, l’Arlecchino del Piccolo Teatro di Milano. Partecipa a Mantova, su invito di Ferruccio Soleri, all’ “Arlecchino d’oro” in onore di Dario Fo, insieme ai più illustri Arlecchini italiani. Viene invitato a “Le mille facce di Arlecchino” svoltasi a Bergamo nell’Ottobre 1999. A questa manifestazione partecipano i più illustri rappresentanti della Commedia dell’Arte, tra cui: Donato Sartori (Centro Maschere di Abano Terme), Marco Martinelli (regista teatrale di Ravennateatro), Ugo Ronfani (Presidente dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro), Siro Ferrone (Docente di Storia del Teatro presso l’Università di Firenze), Remo Melloni (Docente della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano) e gli attori e registi Eugenio Allegri, Titino Carrara, Ferruccio Soleri, Enrico Bonavera, ecc. A luglio presenta ad Abano Terme, su invito di Donato Sartori, una lezione di Commedia dell’Arte per stranieri con, a conclusione dell’incontro, lo spettacolo “Arlechin, Arlechin Batocio”. Scrive di lui G.A. Cibotto del Gazzettino: “Alle prese con un monologo che dura un’ora e passa, Eugenio de’Giorgi ha dato prova di grande bravura, alternando i registri più vari senza mai scadere nella maniera”. A dicembre organizza e partecipa alla rassegna “Commedia dell’arte, tradizione e innovazione: le radici e le ali” a cui prendono parte anche Ferruccio Soleri e Donato Sartori. Nel febbraio 2000 organizza al Teatro Olmetto di Milano la rassegna “Carneval de Zani” proponendo spettacoli di Commedia dell’Arte.
1998/1997
Assume la direzione artistica di varie rassegne di prosa in diversi teatri della Lombardia e dell’Emilia, tra cui Podenzano (PC), San Giovanni Bianco (BG), Mariamo di Dalmine (BG), Palazzolo sull’Oglio (BS). Partecipa come ospite fisso a varie trasmissioni di Bergamo TV e gestisce corsi di formazione teatrale a Bergamo. Scrive e allestisce lo spettacolo “Arlecchino”, riproponendo la famosa maschera della Commedia dell’Arte in chiave moderna e satirica. Presenta lo spettacolo in anteprima a Montichiari e successivamente a Podenzano (PC), ottenendo un grandissimo successo della critica.
1997/1996
Fonda a Venezia l’associazione “Teatro Duende”, con la finalità di produrre e distribuire sul territorio nazionale e internazionale spettacoli di prosa e musica, con il supporto di professionisti dei rispettivi settori. Scrive e interpreta l’opera comica “Un pesce di nome Venezia”, monologo comico-satirico, che ripercorre la storia della Serenissima nel corso dei secoli, vista attraverso l’occhio smaliziato di un gondoliere. Grande successo riporta a Bergamo, Mestre (VE), Podenzano (PC), Asolo (TV), San Giovanni Bianco (BG), Mariano di Dalmine (BG), Mezzocorona (TN) e in altre città del Veneto e della Lombardia. Organizza con Gianni De Berardinis a Bergamo una rassegna musicale dal titolo “Mondi di Note”, dove propone artisti e giovani gruppi operanti a livello nazionale, con il denominatore comune di una musica autentica, ricercata e originale. Ottiene larghi consensi sia dal pubblico che dalla critica. Si specializza in tecnica del doppiaggio presso il Centro Teatro Attivo di Milano.
1996/1995
Debutta come autore, scrivendo e interpretando il monologo comico “Buleghin il gondoliere - L’evoluzione” a San Pellegrino (BG), Lallio (BG), Montichiari (BS), Venezia, Milano. Grande riscontro di critica per la sua “vena comica e saggia piena di arguzia e capace attraverso un senso naturale e spontaneo di esprimersi su temi della vita con grande umanità e umorismo”.
1995/1994
Lavora come protagonista nell’opera teatrale di T.Williams “Lo zoo di vetro”, rappresentata con successo a Bergamo e Brescia. Partecipa inoltre a vari festival e rassegne estive, proponendo con successo i personaggi della Commedia dell’Arte.
1993/1992
Partecipa con un trittico goldoniano alla rassegna organizzata da Arteven presso il Teatro Salus di Legnago, nella quale sono presenti prestigiose compagnie di carattere nazionale e ottiene ampio risalto della critica per “L’ottimo omaggio a Goldoni nel bicentenario della morte”. Grande successo riporta anche a Fidenza (PR), Moncalvo (AT), San Pellegrino (BG), Moncalieri (TO), Boario Terme (BS).
1992/1991
Lavora come protagonista nella commedia “Gl’innamorati” di C.Goldoni, portando lo spettacolo presso numerosi teatri della provincia. Partecipa inoltre alla rassegna “XXIV Autunno Teatrale” tenutasi a Montichiari (BS). Lavora per la televisione, partecipando a varie trasmissioni tra cui “Italia Sera” di Rai Uno.
1991/1990
Affronta per la prima volta il ruolo di Arlecchino e lavora come protagonista nello spettacolo di C.Goldoni “Il gondoliere veneziano”, partecipando con tale lavoro ai festival “Rustico Medioevo” a Tenno (TN) e “Galeas per montes” a Torbole (TN), riportando notevole successo da parte della critica.
1989/1986
Frequenta la Scuola di Teatro di Bergamo presso il Teatro “Alle Grazie”, debuttando come protagonista, a fine corso, nello spettacolo di F.G.Lorca “Asi que pasen cinco anos” tenutosi nel giugno 1989 presso il Teatro Sociale di Città Alta in Bergamo.





