
Dagli appunti originali di Luigi Castoldi:
""Nasco a Milano il 20 gennaio 1921.
Nel 1934 la mia famiglia si trasferisce in corso di porta Romana al numero 1.Mia madre frequentava assiduamente il gruppo donne cattoliche, coordinato dall'allora presidente sig.ra Callegaris.
Le mie sorelle frequentavano l'oratorio femminile, assistente del quale era Padre Monaco.
Qualche anno dopo il rientro dalla guerra mondiale, nel 1948, frequentavo saltuariamente il Circolo Parrocchiale e contemporaneamente una compagnia teatrale che aveva sede in via Oxilia e che portava il nome di mio zio Ernesto Savino.
Inizio l'attività filodrammatica col gruppo "Ernesto Savino", come attore e come consigliere.
Verso il 1950, sostituisco provvisoriamente per una stagione il direttore artistico Franco Savino, che si era ammalato, ottenendo buoni risultati.""
--Di quel periodo restano solo testimoni oculari, la documentazione cartacea invece, é andata persa, perché il Castoldi, non si e' mai preoccupato di raccogliere nulla della sua attività teatrale, ritenendola di puro divertimento.--
Le note proseguono:
""La nostra compagnia veniva invitata due volte l'anno dal circolo parrocchiale a presentare lavori teatrali con lo scopo di raccogliere fondi per le opere di beneficenza, coordinate dalla presidente delle donne cattoliche.
Ad ogni incontro con la sig.ra Callegaris, venivo invitato sempre più caldamente a riportare il teatro tra le attività parrocchiali, Padre Monaco, dal canto suo, mi spingeva a collaborare in parrocchia.
Lavori rappresentati con il gruppo Ernesto Savino
"In cerca de mat" - lavoro comico - Autore sconosciuto.
"L'affare Cubiscky", atto unico- , Autore sconosciuto.
"Ho perduto mio marito", Autore sconosciuto.
"Maritiamo la suocera", di Colorno.
"La consegna di russare" Autore sconosciuto.
"Il Poeta" di Dario Nicodemi,
"Lohengrin" di A. De Benedetti
"Il trattato scomparso", giallo di Galare e Artu, partecipa come primo attor giovane
"In citta' e' un'altra cosa" di Caglieri,
"Durand eDurand" di Ordonneau e Valabregue , lavoro comico
"Sabbie mobili", giallo, di E. Conti
Lascio il gruppo Ernesto Savino alla fine del 1953, per dedicarmi alla costituzione delle attività artistiche della Parrocchia S. Alessandro.
Appena ebbi comunicato la mia disponibilità, la sig.ra Callegaris mi presentò al Parroco, Padre Stefani, che si dimostrò entusiasta di tale iniziativa e mi mise in contatto con l'assistente dell'oratorio maschile, Padre Villa, il quale, anche se con meno entusiasmo mi disse: "Proviamo, sarebbe bello...."
Mi misi quindi all'opera cercando tra i ragazzi quelli interessati al teatro.
Contemporaneamente all'istruzione dei ragazzi fu necessario dedicarsi con notevole impegno al ripristino del teatrino di via Zebedia, 2, presso l'oratorio maschile, che durante il periodo bellico era stato abbandonato.
Si inizia a far recitare i ragazzi dell'oratorio, poi in collaborazione con la signora Mariani si fecero recitare anche le bambine. Fu la volta poi delle ragazze, dei giovani ed un gruppo di cantanti.
Riuscimmo a mettere in scena una fiaba per ragazzi intitolata "Cecco tra gli indiani" e contemporaneamente "Il bambino sconosciuto" di Diego Fabbri.
Fu poi la volta di "Barricate", un dramma storico ambientato durante le cinque giornate di Milano, e di "Visione tra le fiamme" che faceva rivivere la conversione al cattolicesimo di un bambino ebreo.
Ogni ricorrenza era pretesto per allestire qualche spettacolo; ad esempio il trentesimo di sacerdozio di Padre Gatti, il venticinquesimo di Padre Monaco, l'onomastico di Padre Stefani ecc.
Continuando le adesioni all'attività teatrale, nasce la "Base Filodrammatica Minore" suddivisa in:
- gruppo piccoli (maschile e femminile),
- gruppo giovani femminile,
- gruppo musicale misto,
- gruppo di adulti che si dedicava alla prosa.
I gruppi femminili, in particolare, erano seguiti dalla Sig.ra Mariani.
Ogni ricorrenza era pretesto per allestire qualche spettacolo; ad esempio il trentesimo di sacerdozio di Padre Gatti, il venticinquesimo di Padre Monaco, l'onomastico di Padre Stefani ecc.
Continuando le adesioni all'attività teatrale, nasce la "Base Filodrammatica Minore" suddivisa in:
- gruppo piccoli (maschile e femminile),
- gruppo giovani femminile,
- gruppo musicale misto,
- gruppo di adulti che si dedicava alla prosa.
I gruppi femminili, in particolare, erano seguiti dalla Sig.ra Mariani.
Si allestirono, sempre organizzati per conto delle donne cattoliche, vari spettacoli per beneficenza, trattenimenti nel cortile degli Arcimboldi con annessa pesca di beneficenza.
Lavori allestiti per i ragazzi e le ragazze dell'oratorio:
"Il fanciullo sconosciuto" di Diego Fabbri,
una farsa "L'avventura di Cecco fra gli indiani",
"I fratelli" di Alda del Dotto,
"I tortellini del signor Tartugliano", un atto di Lea Binda Senesi,
"La piccola cerimonia" di Barbareschi Fini,
"Le fate ribelli", un atto di Myrianna,
"La visione nelle fiamme" due atti di Huberti,
"Barricate" due atti di Giuseppe Giulio Orlandi,
"Dolore" un atto di Lancillotto Lancillotti
Lavori promiscui:
"I tuoi occhi devono sorridere",
"Una lampada alla finestra",
"E' arrivato il farloccone","
"Caccia notturna",
"In città é un'altra cosa" ed altri lavori...
In alcuni di questi oltre alla regia e direzione artistica, partecipo con interventi da attore.
Si organizza quindi un gruppo promiscuo, che assunse il nome "Base Filodrammatica Minore".
Tra i primi si fecero avanti Sergio e Walter Conti, i fratelli Ravani e subito dopo Antonio Pozzi ed altri ancora che sarebbe lungo elencare.
Vennero rappresentati degli ottimi spettacoli di cui il Castoldi si occupa personalmente della organizzazione, della regia e della direzione artistica.
LC 56-57
Nel 1957 termina la ricostruzione dell'edificio in via Olmetto 8/a.
Il gruppo ACLI di S. Giorgio e S. Alessandro rappresenta l'opera "Il Barbiere di Siviglia" e il gruppo 2 Maschere mette in scena "Salviamo la giovane".
Il 13 aprile 1957 Padre Stefani inaugura il salone dell'ex oratorio femminile, che prende il nome di Piccolo Teatro di via Olmetto.
Il gruppo ACLI di S. Giorgio e S. Alessandro rappresenta l'opera "Il Barbiere di Siviglia" e il gruppo 2 Maschere mette in scena "Salviamo la giovane".
Il 13 aprile 1957 Padre Stefani inaugura il salone dell'ex oratorio femminile, che prende il nome di Piccolo Teatro di via Olmetto.
Il Gruppo promiscuo della Base filodrammatica Minore diretta da Luigi Castoldi, il 26 maggio 1957, rappresenta "I tuoi occhi devono sorridere", 3 atti di A. Malfatti con la regia di L. Castoldi.
LC 57-58L'assistente dell'oratorio maschile Padre Villa, viene assegnato ad altri incarichi.
Gli succede, Padre Monti, con il quale si riorganizza la vita oratoriana.
Si da vita a una nuova forma di collaborazione: quattro uomini volontari affiancati da un giovane, a turno, si alternano, ogni domenica, per tutto l'orario di apertura dell'oratorio, per assicurare, con la loro presenza: la vigilanza, l'organizzazione dei giochi per i ragazzi, la catechesi del pomeriggio, la promozione delle attività culturali ed artistiche.
Nasce cosi l'atmosfera per allargare la gamma artistica; si allestiscono operette, le settimane estive nel cortile con pesca benefica, concorsi di canto ed arte varia a cui partecipano bambini e bambine.
14 febbraio 1959 - "Si canta si ride si suona" spettacolo musicale per il Carnevale, realizzato dalla Base Filodrammatica Minore, organizzazione e regia di L. Castoldi.
Nel maggio 1959 - "Sanremo 35 Revivial delle Canzoni del Festival" spettacolo musicale realizzato dalla Base Filodrammatica Minore, organizzazione e regia di L. Castoldi.
LC 59-60
Il 29 giugno 1960, per il giugno magentino si propone "Spettacolo d'Arte Varia", spettacolo musicale realizzato dalla Base Filodrammatica Minore, organizzazione e regia di L. Castoldi.LC 61-62
LC 62-63
Nel settembre 1962, convolo a nozze con Mina, e l'anno successivo lascio sia l'attività e che la collaborazione col teatro
LC 63-64
LC 64-65
LC 65-66
LC 66-67
LC 67-68
Nel 1967 la Parrocchia venne affidata a Padre Motta, il quale, tramite la Sig.ra Mariani, mi invitò a riprendere l'attività teatrale e abbozzammo quindi un programma di lavoro.
LC 68-69
Il 25 maggio 1969 domenica, La Base Filodrammatica Minore diretta da Luigi Castoldi rappresenta: "In citta e un altra cosa" - Regia di Bruno Rocco. Posto unico L.250LC 69-70
LC 70-71
LC 71-72
Mi vennero presentati dei giovani che già stavano allestendo un loro spettacolo, diedi loro qualche consiglio e lasciai concludere il loro lavoro.
Subito dopo li radunai e per il 25 aprile 1972 riuscii, non senza difficoltà a presentare "E' arrivato l'ambasciatore".Constatai che durante la mia assenza l'impegno dei giovani nei confronti dell'attività teatrale si era affievolito.
Non esisteva più lo spirito di collaborazione, per cui feci le mie riserve al parroco ed all'assistente dell'oratorio Padre Gadda circa il proseguimento dell'attività, tenendo conto del clima in cui mi ero venuto a trovare.
Nel 72 con l'appoggio del Parroco Luigi Motta, si decise di costituire la "Filodrammatica Parrocchiale", affidandomi l'incarico di riorganizzarla.
Con l'aiuto di Antonio Pozzi e di Sergio Conti mi misi immediatamente all'opera tra difficoltà, contrasti e scarse soddisfazioni.
Fui validamente fiancheggiato da Padre Pessina ed ebbi dal Parroco la più ampia libertà al fine di continuare la tradizione teatrale della Parrocchia e di mantenere in attività la sala di via Olmetto, attivando un programma valido, anche a costo di qualche sacrificio.
Si ricominciò da capo, formando in oratorio, un gruppo di bambini e bambine, curato sempre con entusiasmo dalla Sig.ra Mariani e dalla Sig Zucchini, io affiancato da Buzzi, Giannina Soliani, Pozzi, Conti e col discreto ma valido appoggio di Silvio Colombo, cominciai la ricerca di validi elementi per formare la Compagnia Stabile Olmetto.
Chi voleva far parte della compagnia doveva sottostare ad alcune delle regole; fu cosi che di tutto il gruppo rimasero solo le sorelle Persi, Buzzi, Pozzi e Soliani, che ricoprivano anche l'incarico di consiglieri nella Direzione del Teatro.
Si dovette procedere ad un gran lavoro di sensibilizzazione, intessendo anche contatti con altre compagnie.
LC 72-73
Il 14 gennaio 1973 si mette in scena "Una lampada alla finestra".
Sabato 7 e domenica 8 aprile 1973, il Gruppo Stabile presenta " El mari de mia miee" di Giovanni Cenzato, Regia di Cesi Zarin, (pseudonimo di Cesare Balzarini) posto unico L.700.
Con la collaborazione del Gruppo S.I.B., completammo la stagione, presentando le commedie in dialetto milanese: "I balunitt de savon" e "El zio matt"
LC 73-74
Per la stagione 73/74 ebbi poi la fortuna di incontrare Pierangelo Bertossi (altro fautore del teatro cristiano), il Bellomo, la Cortella, D'Este, Dolara.
Con questi elementi esordimmo il 9 febbraio 1974, con "In citta' e' un'altra cosa", posto unico L. 800, per la regia di Bruno Rocco, che mi alleggeriva da questa incombenza con grande maestria.
Avevo molti impegni: i ragazzi della Sig.ra Mariani, la riorganizzazione con Antonio Pozzi del locale e dei servizi, il vigilare che le compagnie ospiti non danneggiassero quello che noi stavamo ricostruendo.
LC 74-75
Nel 74/75 il Teatro Olmetto incomincia ad essere più conosciuto e la sala viene richiesta anche da compagnie professionistiche per le proprie rappresentazioni.
Una buona visibilità viene data dagli spettacoli organizzati dalla Fondazione Vimercati, che destina gli incassi all'assistenza degli spastici, quando, dopo alcune recite eseguite dalla nostra compagnia, fa esibire per parecchio tempo cabarettisti di gran fama.
Nel gennaio 1975 si va in scena con "La sposa e la cavalla" una farsa di anonimo e "Le tre grazie" di Dario Nicodemi
LC 75-76
Il 14 novembre 1975 si rappresenta "Una ragazza imbarazzante".
La stessa stagione vede lavori del "Teatro C.T.H.", recite del gruppo "La Selva", pomeriggi per la terza età ed altri lavori per la Parrocchia in occasione delle prime Comunioni.
LC 76-77
La stagione 76/77 si presentava bene e tutto mi invogliava a continuare.
Con la compagnia stabile provammo un giallo che però non andò in scena.
Vennero invece presentarti due atti unici di Pirandello, "La morsa" e "La patente";
LC 74-75
Nel 74/75 il Teatro Olmetto incomincia ad essere più conosciuto e la sala viene richiesta anche da compagnie professionistiche per le proprie rappresentazioni.
Una buona visibilità viene data dagli spettacoli organizzati dalla Fondazione Vimercati, che destina gli incassi all'assistenza degli spastici, quando, dopo alcune recite eseguite dalla nostra compagnia, fa esibire per parecchio tempo cabarettisti di gran fama.
Nel gennaio 1975 si va in scena con "La sposa e la cavalla" una farsa di anonimo e "Le tre grazie" di Dario Nicodemi
LC 75-76
Il 14 novembre 1975 si rappresenta "Una ragazza imbarazzante".
La stessa stagione vede lavori del "Teatro C.T.H.", recite del gruppo "La Selva", pomeriggi per la terza età ed altri lavori per la Parrocchia in occasione delle prime Comunioni.
LC 76-77
La stagione 76/77 si presentava bene e tutto mi invogliava a continuare.
Con la compagnia stabile provammo un giallo che però non andò in scena.
Vennero invece presentarti due atti unici di Pirandello, "La morsa" e "La patente";
Questo momento rappresenta il passaggio a lavori di maggior impegno teatrale.
Esordisce alla regia l'amico Dino Battaglion curando la messa in scena della "La Morsa"
Il locale era sempre in attività con le compagnie amatoriali e semiprofessionistiche.
Ritorna ancora il cabaret con la Fondazione Vimercati.
Per concludere la stagione, una rassegna delle Compagnie Cattoliche della F.O.M.
Il 2 aprile 1977, Padre Casiraghi succede a padre Motta nella guida della Parrocchia.
LC 77-78
Per la stagione 77/78 la Compagnia Stabile si impegna a rappresentare, il 10 febbraio 1978, un lavoro di Diego Fabbri "Processo di famiglia", testo che da parecchio tempo desideravo portare sulle scene in quanto contenente un messaggio veramente cristiano.
Per me fu una esperienza amara a causa delle molteplici difficoltà ed incomprensioni da parte degli attori, ma non volli rinunciare perché sentivo che quello che stavo facendo non era solo per ambizione ma soprattutto per convinzione.
Questo fece capire le mie intenzioni a Padre Casiraghi, che molto attento a questa attività, si compiacque essendo egli estimatore del teatro cristiano.
Si diede spazio alle rassegne della F.O.M. e ad altre attività culturali e cattoliche.
Nel frattempo nacquero delle incomprensioni all'interno della Compagnia, che a quel punto non poteva più definirsi stabile.
LC 78-79
Nell'anno successivo, con la nuova denominazione di "Compagnia TeatrOlmetto79", si mette in scena la commedia "La cicogna si diverte".
Per l'occasione entrano in compagnia nuovi elementi in sostituzione di altri che invece se ne erano andati: Tino Savino, Paola Gandolfi, Ornella Colombo, Maura Persi.
Il locale ospita serate musicali, la rassegna F.O.M., la Rassegna F.I.T.A., la manifestazione interparrocchiale "5 campanili" e le recite di diverse compagnie amatoriali.
LC 79-80
Il 14 dicembre 1979 si mettono in scena due atti unici di Anton Cechov "Domanda di matrimonio" e "L'orso"
LC 80-81
Il Teatro si apre alla città, e per diversi anni diventa il luogo di incontro per molte compagnie e il pubblico milanese, vengono ospitate diverse rassegne sia in lingua italiana che in dialetto, con ottima affluenza di pubblico
LC 81-82
Il 10 novembre 1981 viene proposta per la prima volta in scena "Albertina" di Valentino Bompiani, che riscuote un ottimo successo da parte della critica e il plauso dell'autore presente in sala alla prima recita.
Nella primavera del 1982 si allestisce "Tartufo" di Moliere, che viene portato in replica molte volte in provincia, tra queste si ricorda la trasferta del 19 luglio 82, in occasione delle manifestazioni della pro loco di Lanzo d'Intelvi, si rappresenta sulla piazza della chiesa.
Questi lavori che diedero alla compagnia un buon prestigio.
LC 82-83
Sull'entusiasmo della buona riuscita delle precedenti esperienze portiamo in scena la commedia francese "Durand Durand", che però viene rappresentata solo due volte in provincia essendo pronti solo per fine stagione 82/83.
La commedia non ha potuto essere ripresa nella stagione successiva, come programmato, a causa della nuova legge sulle norme di sicurezza nei locali di pubblico spettacolo, che ha messo praticamente in crisi quasi tutte le sale, compreso il Teatro Olmetto, che viene chiuso il 6 giugno 1983 con ordinanza del sindaco per inagibilità.
LC 83-84
Con Antonio Pozzi e Egidiano Fiore si intraprendono, non senza difficoltà, gli studi per riportare il teatro in attività, si cercano i materiali e le aziende in grado di certificare il loro lavoro secondo le nuove disposizioni di legge, si valutano i costi, e soprattutto le disponibilità economiche, oltre che l'efficienza delle nuove realizzazioni.
Si decide di eseguire le seguenti opere:
- modifica delle uscite di sicurezza per migliorare il flusso del pubblico;
- completo rifacimento dell'impianto elettrico con aumento della potenza;
- montaggio di un nuovo sipario e siparietto in materiale ignifugo;
- valutazione alla resistenza ai carichi del piano palcoscenico;
- trattamento con materiale ignifugo dello stesso;
- realizzazione dei camerini in muratura nel sottopalco;
- rifacimento degli impianti igienici;
- posa di nuove poltroncine in materiale adeguato alle norme.
LC 84-85
Finalmente nel 1985, ottenute le varie autorizzazioni e l'agibilità, si riapre, la "Compagnia TeatrOlmetto79" mette in scena "Lohengrin"
Il locale era sempre in attività con le compagnie amatoriali e semiprofessionistiche.
Ritorna ancora il cabaret con la Fondazione Vimercati.
Per concludere la stagione, una rassegna delle Compagnie Cattoliche della F.O.M.
Il 2 aprile 1977, Padre Casiraghi succede a padre Motta nella guida della Parrocchia.
LC 77-78
Per la stagione 77/78 la Compagnia Stabile si impegna a rappresentare, il 10 febbraio 1978, un lavoro di Diego Fabbri "Processo di famiglia", testo che da parecchio tempo desideravo portare sulle scene in quanto contenente un messaggio veramente cristiano.
Per me fu una esperienza amara a causa delle molteplici difficoltà ed incomprensioni da parte degli attori, ma non volli rinunciare perché sentivo che quello che stavo facendo non era solo per ambizione ma soprattutto per convinzione.
Questo fece capire le mie intenzioni a Padre Casiraghi, che molto attento a questa attività, si compiacque essendo egli estimatore del teatro cristiano.
Si diede spazio alle rassegne della F.O.M. e ad altre attività culturali e cattoliche.
Nel frattempo nacquero delle incomprensioni all'interno della Compagnia, che a quel punto non poteva più definirsi stabile.
LC 78-79
Nell'anno successivo, con la nuova denominazione di "Compagnia TeatrOlmetto79", si mette in scena la commedia "La cicogna si diverte".
Per l'occasione entrano in compagnia nuovi elementi in sostituzione di altri che invece se ne erano andati: Tino Savino, Paola Gandolfi, Ornella Colombo, Maura Persi.
Il locale ospita serate musicali, la rassegna F.O.M., la Rassegna F.I.T.A., la manifestazione interparrocchiale "5 campanili" e le recite di diverse compagnie amatoriali.
LC 79-80
Il 14 dicembre 1979 si mettono in scena due atti unici di Anton Cechov "Domanda di matrimonio" e "L'orso"
LC 80-81
Il Teatro si apre alla città, e per diversi anni diventa il luogo di incontro per molte compagnie e il pubblico milanese, vengono ospitate diverse rassegne sia in lingua italiana che in dialetto, con ottima affluenza di pubblico
LC 81-82
Il 10 novembre 1981 viene proposta per la prima volta in scena "Albertina" di Valentino Bompiani, che riscuote un ottimo successo da parte della critica e il plauso dell'autore presente in sala alla prima recita.
Nella primavera del 1982 si allestisce "Tartufo" di Moliere, che viene portato in replica molte volte in provincia, tra queste si ricorda la trasferta del 19 luglio 82, in occasione delle manifestazioni della pro loco di Lanzo d'Intelvi, si rappresenta sulla piazza della chiesa.
Questi lavori che diedero alla compagnia un buon prestigio.
LC 82-83
Sull'entusiasmo della buona riuscita delle precedenti esperienze portiamo in scena la commedia francese "Durand Durand", che però viene rappresentata solo due volte in provincia essendo pronti solo per fine stagione 82/83.
La commedia non ha potuto essere ripresa nella stagione successiva, come programmato, a causa della nuova legge sulle norme di sicurezza nei locali di pubblico spettacolo, che ha messo praticamente in crisi quasi tutte le sale, compreso il Teatro Olmetto, che viene chiuso il 6 giugno 1983 con ordinanza del sindaco per inagibilità.
LC 83-84
Con Antonio Pozzi e Egidiano Fiore si intraprendono, non senza difficoltà, gli studi per riportare il teatro in attività, si cercano i materiali e le aziende in grado di certificare il loro lavoro secondo le nuove disposizioni di legge, si valutano i costi, e soprattutto le disponibilità economiche, oltre che l'efficienza delle nuove realizzazioni.
Si decide di eseguire le seguenti opere:
- modifica delle uscite di sicurezza per migliorare il flusso del pubblico;
- completo rifacimento dell'impianto elettrico con aumento della potenza;
- montaggio di un nuovo sipario e siparietto in materiale ignifugo;
- valutazione alla resistenza ai carichi del piano palcoscenico;
- trattamento con materiale ignifugo dello stesso;
- realizzazione dei camerini in muratura nel sottopalco;
- rifacimento degli impianti igienici;
- posa di nuove poltroncine in materiale adeguato alle norme.
LC 84-85
Finalmente nel 1985, ottenute le varie autorizzazioni e l'agibilità, si riapre, la "Compagnia TeatrOlmetto79" mette in scena "Lohengrin"
LC 85-86
In gennaio si mette in scena il giallo leggero "Delitto in palcoscenico" di F. Roberto, si replica per la rassegna di primavera 1986 in aprile. Esordiscono Emi Guaraldo, Giancarlo Petetti e Marraffa Marina
Il teatro continua ad ospitare compagnie amatoriali e professionistiche.
LC 86-87
Nel 1987 si porta in scena "Figli d'arte"
LC 87-88
Nel 1988 si porta in scena "Fatemi la corte"
LC 88-89
LC 89-90
Nel 1990 si porta in scena due atti unici: "Maritiamo la suocera", "La sposa e la cavalla" ed un monologo: "Silvia L'amore dei trent'anni".
LC 90-91
Il 26 maggio 1991, al teatro S. Marco di Cologno Monzese, in occasione della giornata della terza età', organizzata dalla parrocchia S. Marco, si porta in scena, in anteprima, un atto unico di Dino Buzzati - "La rivolta contro i poveri" e ed un altro atto unico in replica: "La sposa e la cavalla" di anonimo.
LC 91-92
Nel novembre 1991 si portano in scena due atti unici di Dino Buzzati: "La rivolta contro i poveri" , "Drammatica fine di un noto musicista"
LC 92-93
LC 93-94
Nel dicembre 1993 si porta in scena "Giorni felici"
LC 94-95
LC 95-96
Nell'ottobre 1995 si porta in scena "Viva la pensione"
Nel febbraio 1996 si porta in scena "Gli altri sequestrati"
LC 96-97
LC 97-98
Nel 1997 si porta in scena "L'angelo di Caino"
LC 98-99
In questi ultimi anni vorrei sottolineare la collaborazione di due persone che veramente si sono affezionate al gruppo teatrale: uno e' Egidiano Fiore, che dal 1980 ha dato un apporto notevole affiancando Antonio Pozzi negli allestimenti degli spettacoli, nella ricostruzione in seguito alla chiusura dell'83 e nel mantenimento del locale; l'altra e' Daniela Previtali che nel nel 1985 si unisce alla compagnia sia come attrice che come incaricata alle pubbliche relazioni."
In gennaio si mette in scena il giallo leggero "Delitto in palcoscenico" di F. Roberto, si replica per la rassegna di primavera 1986 in aprile. Esordiscono Emi Guaraldo, Giancarlo Petetti e Marraffa Marina
Il teatro continua ad ospitare compagnie amatoriali e professionistiche.
LC 86-87
Nel 1987 si porta in scena "Figli d'arte"
LC 87-88
Nel 1988 si porta in scena "Fatemi la corte"
LC 88-89
LC 89-90
Nel 1990 si porta in scena due atti unici: "Maritiamo la suocera", "La sposa e la cavalla" ed un monologo: "Silvia L'amore dei trent'anni".
LC 90-91
Il 26 maggio 1991, al teatro S. Marco di Cologno Monzese, in occasione della giornata della terza età', organizzata dalla parrocchia S. Marco, si porta in scena, in anteprima, un atto unico di Dino Buzzati - "La rivolta contro i poveri" e ed un altro atto unico in replica: "La sposa e la cavalla" di anonimo.
LC 91-92
Nel novembre 1991 si portano in scena due atti unici di Dino Buzzati: "La rivolta contro i poveri" , "Drammatica fine di un noto musicista"
LC 92-93
LC 93-94
Nel dicembre 1993 si porta in scena "Giorni felici"
LC 94-95
LC 95-96
Nell'ottobre 1995 si porta in scena "Viva la pensione"
Nel febbraio 1996 si porta in scena "Gli altri sequestrati"
LC 96-97
LC 97-98
Nel 1997 si porta in scena "L'angelo di Caino"
LC 98-99
In questi ultimi anni vorrei sottolineare la collaborazione di due persone che veramente si sono affezionate al gruppo teatrale: uno e' Egidiano Fiore, che dal 1980 ha dato un apporto notevole affiancando Antonio Pozzi negli allestimenti degli spettacoli, nella ricostruzione in seguito alla chiusura dell'83 e nel mantenimento del locale; l'altra e' Daniela Previtali che nel nel 1985 si unisce alla compagnia sia come attrice che come incaricata alle pubbliche relazioni."
Luigi Castoldi lascia la vita terrena il 13 giugno 2014, i funerali si celebrano il 16 giugno presso la chiesa di S. Alessandro. A salutarlo c'erano gli amici che hanno condiviso le sue passioni.